Attribuito ad Arnolfo di Cambio che l'avrebbe iniziato nel 1299, incorporandovi l'antica torre dei Foraboschi. Dopo la morte di Arnolfo (1302), il Palazzo fu terminato da altri artisti nel 1314. Il solido edificio a forma cubica è arricchito, nel suo slancio, dalla «torre liscia» che, impreziosita dall'orologio del Lederle, si erige sempre più elegante terminando in alto con la torre campanaria sormontata dalla «cuspide» recante il vivacissimo leoncino rampante.
In questo pubblico palazzo costruito per la sede dei Priori vi abitò più tardi il Duca d'Atene (1342-43), cacciato per la sua tirannia. Dal 1540 al 1550 fu dimora di Cosimo 1, che fece ampliare la costruzione. Trasferitosi poi con la famiglia al Palazzo Pitti questo Palazzo fu designato col nome di «vecchio», rispetto al «nuovo », cioè Pitti. Questa denominazione gli è poi rimasta. Sul lato di via Gondi sono ben visibili gli ampliamenti del Palazzo Vecchio, eseguiti nel XVI e XVII secolo.
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