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Perché curare? E' meglio prevenire.
Prima di tutto bisogna ricordare che la pianta che abbiamo è vivente e come tale ha le sue necessità.
Le necessità sono abbastanza semplici: luce diurna, acqua, sostanze minerali disciolte nel terriccio e protezione contro gli insetti e parassiti.
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.......ma se è necessario curare..........
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Consiglio al neofita di prepararsi una tabella per le disinfestazioni in base ai consigli acclusi al prodotto acquistato. Io personalmente uso un calendario dove ho scritto i prodotti da somministrare e in quale data. |
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L'uso dello stesso contenitore per funghicida, insetticida e anticrittogamico delle volte può causare confusione. Consiglio l'uso di più contenitori con scritto il prodotto in esso contenuto.
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Una
patina biancastra, inizialmente localizzata in superficie delle foglie,
è un fungo piccolo che si avvinghia alla foglia alimentandosi da essa.
Si propaga molto facilmente; sia per via aerea e per diffusione. Questo
fungo (oidio) colpisce le
piante molto frequentemente proprio per la sua volatilità. La pianta
colpita va allontanata dalle altre e trattata con un funghicida. Il
periodo più pericoloso è la fine dell'inverno inizio primavera. Una
volta che si diffonde per maggiore superficie sulle foglie il
trattamento è meno efficace. Si consiglia di: Spruzzare quantità
inferiori ai consigli del produttore ma più di frequente. Questo
fastidioso fungo cresce e si moltiplica sull'umidità depositatasi sulla
superficie della foglia: brine notturne, annaffiature fogliari, pioggia
e tutto quello che rende umida la foglia. Le piante più colpite sono
quelle che possono assorbire umidità anche dalle foglie. Le querce sono
soggette a essere colpite da questo tipo di fungo. Agire tempestivamente
al primo segno di attacco
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La cocciniglia:
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La cocciniglia Sverna come femmina adulta fecondata (i maschi dopo l'accoppiamento muoiono). Ha tre generazioni l'anno, gli adulti compaiono in: giugno-luglio; agosto-settembre e ancora settembre-ottobre. Le femmine depongono 100-150 uova. I danni sono la sottrazione di linfa e intossicazione delle pianta a seguito dell'iniezione della saliva.
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Il marciume
radicale è sempre un
fungo, se così si può chiamare, che invece delle foglie attacca le
radici. Questo fungo è difficile individuarlo. Quando ci accorgiamo che
la pianta non da segni di ripresa è ormai troppo tardi. Se scoperto in
tempo si può salvare la pianta. La pianta scurisce le foglie all'apice
con un marrone scuro, a prima vista sembra che la pianta abbia
"sete" ma non è così. Le foglie si afflosciano, se la pianta
è a foglia sottile, oppure non cresce se è una conifera. L'unico
sistema per sconfiggere il male è quello di un rinvaso d'emergenza. La pianta va tolta dal suo contenitore originale, occorre individuare le radici più scure quasi nere, tagliarle completamente fino a quando all'interno delle medesime si vede l'anima della radica biancastra. Rinvasare solo con pomice a granulometria grossa, cinque sei millimetri. Mettere la pianta al riparo dal vento. Se la stagione è propizia per un rinvaso, sostituire il terriccio completamente. Trattare con un funghicida specifico per proteggere la pianta debilitata. Lasciatela in pace per qualche mese annaffiando solo quando il terriccio è asciutto
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Per le piante da fiore, l'attacco
degli insetti è frequente. Molte di queste
iniziano a germogliare anche a fine febbraio e per l'insetto vagante è
il momento ideale per stabilirsi sulle piante. Non solo si stabilisce
lui, ma può portare con se minuscole uova di cocciniglia che trovano da
vivere e procrearsi prima che ce ne accorgiamo. Se l'insetto, dopo una
buona dose di insetticida, scompare, per la cocciniglia non è così.
Essa depone uova a centinaia e l'insetticida non ha nessun effetto fino
a quando l'uovo non si è schiuso. Ma altre uova possono essere annidate
chissà dove. Il mezzo più efficace ma anche il più noioso, è quello
di tagliare il rametto infestato. Un'operazione di pulizia sistematica
della pianta è molto difficile specialmente su conifere. Trattare con
olio bianco durante l'inverno le piante nude, usare molta attenzione per
le conifere. Un suggerimento avuto da chi di bonsai non si racconta
niente è quello di lasciare macerare un sigaro in acqua e spruzzare poi
il liquido sulla pianta.
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Le formiche
ci danno una mano ma se fanno un danno? Questi insetti laboriosi
hanno il lavoro da mattina a sera. Fino a quando stanno lontano dai
Bonsai tutto va bene, ma se ne vediamo alcune che camminano lungo i rami
c'è da preoccuparsi. Le beneamate formichette possono avere un
"gregge" di acari da
"mungere". Gli acari si annidano sulle foglie sul lato
inferiore succhiando linfa. Le formiche, con le loro mandibole,
strizzano la "pancia" agli acari succhiando quello che
fuoriesce. L'acaro affamato succhia ancora linfa. In questo caso bisogna
eliminare gli acari. Se le formiche si aggirano attorno al vaso sempre
più numerose allora c'è da pensare che abbiano il loro formicaio. Togliere l'eventuale formicaio e spruzzare un insetticida. Trattare con prodotti specifici anche il terriccio.
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Il
ragno rosso l'invisibile. Il ragnetto rosso non è solo rosso. L'acaro succhiatore di linfa si nasconde sotto le foglie e è difficile individuarlo a prima vista. Il piccolo filamento biancastro che si potrebbe scorgere è già segno di attacco di questo fastidioso acaro. Con un foglio bianco messo sotto le foglie, si dia dei colpetti su di esse e se cade del pulviscolo questi potrebbero essere i ragnetti. Una lente d'ingrandimento ci può aiutare a vedere questi piccolissimi acari. Trattare la pianta preventivamente durante l'inverno e regolarmente per il periodo vegetativo senza trascurare la cadenza delle disinfestazioni.
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Le
malattie crittogamiche sono molte. Colpiscono le piante più
deboli e dai rinvasi poco frequenti. Come già detto i funghi sono i
principali nemici perché non si vedono subito. Alcuni attaccano le
foglie facendo ammalare le radici e altri attaccano le radici per
ammalare le foglie. Un prodotto anticrittogamico che agisca su più
malattie, dato con costanza ai nostri amati Bonsai, ci mette al riparo
da spiacevoli sorprese. In base agli accorgimenti c'è da tenere presente che un eccesso di cure può asfissiare la pianta. Fate molta attenzione e soprattutto affidatevi ad un amico Bonsaista |
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L'afide
farinoso L'afide, sverna come uovo durevole, per poi divenire fondatrigenie alate migrando su altre piante. Li producono elevata quantità di uova. Le infestazioni possono perdurare per tutto il periodo vegetativo. Localizzandosi sulle pagine inferiori delle foglie producono elevata quantità di melata che provoca la occlusione degli stomi creando asfissia alle foglie e ai germogli
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Afide verde. L'afide verde è vettore di vari virus e in particolare il virus della vaiolatura delle drupacee. Questo afide produce un accartocciamento fogliare. |
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Afide sigaraio. Così denominato (sigaraio) per la caratteristica forma che assumono le foglie durante l'attacco dell'afide. Le foglie attaccate avvizziscono e cadono. L'infestazione può provocare un arresto vegetativo
A destra Afide Sigaraio (Myzus Varians) e conseguenze dell'attacco. Si nota l'accartocciamento della foglia |
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Ancora sull'afide L'ospite primario può essere: sia una pianta coltivata o erbe spontanee. Persiste come uovo per tutto l'inverno per schiudersi agli inizi precoci della primavera. Si sviluppano in forme alate, che diffondono le infestazioni, e forme attere (senza ali) persistenti sulla pianta ospitante.
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Che fare? Già si è detto come prevenire, anziché curare, ma se accadesse...... Non posso dirvi il nome del prodotto che uso io, farei pubblicità. Usate un ottimo prodotto, Dimezzate le dosi di impiego e dimezzate i tempi di utilizzo. Non sono d'accordo a usare prodotti in bombolette spray, a parte il costo elevato l'aria compressa può nuocere alla pianta già "malata"
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Come fare? Non mescolate due prodotti diversi se uno scarseggia. Versate prima il prodotto nel nebulizzatore poi aggiungete l'acqua, si scioglie meglio. Coprite il terriccio e vaso con un tessuto (no plastica) Mettetevi un paio di guanti di gomma, una mascherina e un paio di occhiali. Cominciate a spruzzare da sotto le foglie, sono li, i nemici. Se spruzzate da sopra la foglia gli fa da ombrello. |
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