Mio padre aveva il dono di riuscire a farmi credere
(e lo credeva lui stesso) che c'è sempre un'avventura nuova, qualcosa che attende di venire scoperto, purché troviamo il tempo di cercarlo e il coraggio di lanciarci.
Come lui, non ho mai conosciuto un momento di noia.
Amava la natura, le creature selvatiche e domestiche, e
non tollerava la crudeltà verso gli animali. Una volta
trovo una innocua biscia che era stata quasi tagliata in
due dalla taglia erba. Suturò la ferita, e per aiutarmi a
superare la mia istintiva ripugnanza, insistette perché
lo aiutassi, passandogli gli strumenti uno a uno.
più tardi salvò un cucciolo di volpe e una scimmia dalla vetrina di un negozio di animali, dove erano stati imprigionati, esposti alla frettolosa indifferenza dei passanti.
A casa nostra c'erano sempre animali domestici. I miei
genitori amavano molto i cani, soprattutto i fox-terrier.
Coraggiosi e intelligenti, non Si lasciano scoraggiare
dalla loro piccola taglia, che compensano con l'aggressività e il carattere bilioso. Hanno bisogno di fare molto esercizio. Mio padre li portava a camminare ogni sera, e di solito io lo accompagnavo.
Parlare era facile, nel crepuscolo, e la mia giovane età
non aveva importanza. Alcune di quelle conversazioni
serali sono per sempre impresse nella mia memoria.