favole al cellulare.

  
La gallina....

 

La gallina di Cesare


Cesare decise che quella sera avremmo avuto gallina per cena.
Ci avvicinammo a un villaggio. Quando fummo a un centinaio di metri, Cesare gridò:

 - Alio, a' russacchiotti! Siamo amici. Ce l'avreste una gallinella da vendere?
Subito venne la risposta: una fucilata.
Io mi coricai per terra, ma Cesare era curioso e restò in piedi:

 - Ve l'ho detto che siamo amici... Una gallinella vogliamo. Mica siamo banditi!
Non ci furono altre fucilate e arrivammo sani e salvi sulla piazza del villaggio, dove ci attendeva l'intera popolazione.
Cesare mi richiamò ai miei doveri:

 - Tocca a te, adesso. Sei tu quello che ha studiato.
Conoscevo molte lingue, ma non sapevo il russo. Provai a dire «pollo» in tutti i modi a me noti, ma non ottenni
alcun risultato.
Torvo e ingrugnato, Cesare, allora, si esibì in una pessima imitazione di un pollo, accovacciandosi per terra, raspando con un piede e poi con l'altro, e beccando in qua e là con la mano a cuneo.
I russi ci guardavano stupiti, e certamente ci prendevano per matti.
Un'idea luminosa mi attraversò la niente. Mi avvicinai a una finestra, da cui la luce di una lanterna illuminava un rettangolo di terreno. Qui disegnai per terra una gallina. Seguì una breve consultazione, poi dal gruppo uscì una vecchia che con voce squillante disse:

 - Nitra! kùritsa!
Era molto fiera di essere stata lei a risolvere l'enigma.
Da tutte le parti esplosero risate e applausi.
La vecchietta si inchinò, poi sparì e ricomparve dopo pochi minuti con una gallina in mano, già spennata.


Bicicletta carnevale comunica elefantessa
foglia gallina leggere orma
padre rolano aquilone tuono


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