favole al cellulare.

Parla una foglia



Nacqui come foglia d'albero in mezzo a un bel campo. Il mio primo amore fu il sole. Il mio primo gioco l'altalena con il vento.

Ma poi vidi sbocciare sui rami, accanto a me, i fiori, ed ebbi invidia perché erano più belli di me

Vidi ingrossare, al posto dei fiori, i frutti colorati e polposi, ed ebbi invidia dei frutti.
Trascorsero le settimane e molti di quei frutti furono colti e mangiati dagli uomini; altri caddero in terra e marcirono. Allora ebbi pietà dei frutti, mentre io rimanevo fresca e verde nell'aria ancora tiepida, in alto.


Ma venne novembre e mi feci gialla e grinzosa; uno strappo più rabbioso del vento mi staccò dal ramo e caddi anch'io sulla terra bagnata. Ebbi pietà di me stessa e invidiai il maestoso tronco che rimaneva intatto e diritto a dispetto dell'inverno.



Ma un giorno vidi arrivare degli uomini, armati di ascia e di accetta, che si avvicinarono all'albero mio padre e cominciarono a colpirlo in basso, per farlo cadere. Seppi, dai loro discorsi, che era destinato al fuoco del camino.
E allora anch'io ebbi il tempo di sentire un'immensa pietà per quell'albero in cui ero nata.


Bicicletta carnevale comunica elefantessa
foglia gallina leggere orma
padre rolano aquilone tuono


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