torna alla pagina d'ingresso

In fondo alla pagina un elenco di favole

MA COSA VOLETE DA ME ? di David 

“Troppo faticosa questa corsa ! Come odio ginnastica !” penso tra me. 
“Michele, ti hanno superato nella corsa e ti stanno doppiando - strilla la maestra - muovi più velocemente quelle gambe”. 
Dovere sapere che io sono l’ultimo non solo a correre, ma anche a scrivere e a finire di mangiare alla mensa. Il mio piatto preferito è la polenta e forse per quello, a forza di mangiarla, sono diventato un “po’ lento”. 
I miei animali preferiti sono le tartarughine e nell’acquario ne ho quindici. Mi piacciono perché sono carine e piccoline, ma soprattutto perché sono un po’ più lente di me. 
Capite adesso perché sono così lento ? 
È ora di cena e come al solito mangio polenta, ma un pensiero mi coglie d’improvviso: “Basta, voglio diventare veloce ! Questa è la mia ultima parola !” 

Quel pensiero mi ossessiona, continuo a girarmi nel letto, non riesco a dormire: “Perché, perché non sono veloce come gli altri?” 

Il mattino seguente, quando mi sveglio, piove forte; sta arrivando un temporale ed io mi alzo anche se sono solo le sei. “Non voglio dormire, devo fare ginnastica !” penso. 
Ma dopo pochi minuti sono sfinito e non ce la faccio più: io sono la lentezza in persona. 

Allora decido di andare sotto la pioggia per allenarmi a correre, ma non ci riesco e corro lentamente, proprio come una tartarughina. 

Un bambino dalla finestra mi vede, mi prende in giro e grida che a scuola lo racconterà a tutti. “Bastaaa !” grido io, ma la voce mi esce da sola. 
Nel momento in cui grido, mi accorgo che i lampi aumentano sempre di più e che diventano sempre più furiosi. Uno di essi mi colpisce, sento una scossa, non riesco più a controllarmi... 
Sono sopravvissuto, ma c’è una cosa nuova in me. Non capisco... Cosa può essere ? 
“Devo tornare subito a casa” penso... e mi accorgo che sono diventato velocissimo; mi ritrovo in un secondo in camera, già in pigiama. Incredibile ! 

Quando mi sveglio, odio le tartarughe e la polenta, faccio tutto alla svelta, faccio in trenta secondi quello che prima avrei fatto in un’ora. 

Dico ai miei genitori che vado a scuola a piedi perché voglio correre ed essi mi guardano meravigliati, perché prima dovevano sempre accompagnarmi in macchina. 
In un battibaleno raggiungo la scuola, sono il primo ma... vedo che nella fretta mi sono dimenticato la cartella. Allora corro verso casa e in un secondo sono già di ritorno; però, entrando in casa di volata, ho combinato un sacco di guai: bicchieri rotti, quadri caduti, vasi rotti... 
Nell’intervallo sfido Giovanni, che è il più veloce della classe. 

“Voglio fare una gara con te” 

“Ma dai, posso stracciarti quando voglio” 

“Hai paura ?” 

“No, accetto la sfida. Faremo il giro della scuola” 

Io ho già fatto metà strada che lui sta appena partendo. “Primo” grido io e lui, quando arriva, mi dice: “Michele, sei diventato velocissimo !” 

Si sparge la voce che sono super veloce, che non sono più lento. 

Anche la maestra lo sa... però ora che mi muovo così alla svelta faccio un sacco di disastri. Faccio cadere le cartelle dei compagni, rompo gli oggetti di vetro, nel corridoio picchio contro il direttore e lo faccio cadere. Quando scrivo sono velocissimo, però faccio un sacco di errori di ortografia e di distrazione. 

La maestra mi sgrida perché sono troppo veloce, mi sgridano i compagni, mi sgridano i genitori. Ma cosa volete da me ? 

fine

 

 
Il palloncino La natura che strana cosa volete da me? segreto del volo
Quercia